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problemi tecnici non chiari mi costringono alla pubblicazione per trances del documento ecco la 2° puntata:

il Consorzio Energetico di San Lazzaro dovrà avere le seguenti finalità:

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Commenti su: "documento a puntate 2° puntata" (1)

  1. Alberto Piras ha detto:

    – A seguito di alcuni incontri, promossi dal movimento di Transizione di San Lazzaro, che hanno visto partecipare numerosi cittadini, è emersa la diffusa volontà di dar vita ad un gruppo di attività finalizzato alla realizzazione di impianti per la generazione di energia da fonti rinnovabili sul territorio di San Lazzaro.
    Tali impianti verrebbero realizzati dai cittadini, stessi riuniti in forma da definire ( consorzio o altro, finanziandoli con risorse proprie in collaborazione con l’amministrazione locale sia per il reperimento degli spazi, sia per le competenze tecniche da mettere a disposizione del progetto.

    Premesso che il comune di San Lazzaro ha in fase di progettazione un piano energetico comunale volto al risparmio energetico e al aumento della produzione energetica da energie rinnovabili,

    Premesso che nel quadro degli obiettivi importanti richiesti e dalla comunità europea di aumentare in pochi anni la produzione di energia da fonti rinnovabili, riducendo sensibilmente quella da fonti fossili il comune di San lazzaro dovrà impegnarsi a fondo,

    Premesso che l’interesse pubblico dell’ente che determina l’impegno del comune a partecipare al progetto sta nel vedere nascere sul proprio territorio il maggior numero di centri di produzione di energia rinnovabile,

    il Consorzio Energetico di San Lazzaro dovrà avere le seguenti finalità:

    – La creazione di un patto inedito di compartecipazione fra amministrazione e cittadini per affrontare il problema energetico, tramite la promozione delle energie rinnovabili, basato sulla convergenza di interessi nel vedere nascere sul proprio territorio i lmaggior numero di centri di produzione di energia rinnovabile.

    – Favorire la corresponsabilità dei cittadini nei processi di produzione dell’energia

    – Essere aperto a tutti i cittadini, non esclusivamente a cittadini di San Lazzaro

    — Dare l’opportunità a tutti i privati cittadini , anche a coloro i quali non avrebbero la possibilità di installare i dispositivi produttivi in siti di proprietà, di partecipare al processo di produzione di energia rinnovabile

    – La realizzazione, a partire da una installazione pilota, di impianti finanziati da
investimenti a quote da parte dei consorziati in spazi messi a disposizione
dall’amministarzione con una formula da definire.
La realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto della scuola elementare Fantini sarà il primo progetto

    -Il Consorzio energetico comunale non avrà scopo di lucro, è però necessario che i cittadini investitori nel progetto trovino una valorizzazione del loro capitale. Si è ipotizzato che una parte dei proventi derivanti dalla produzione di energia possa essere vincolato alla realizzazione di nuovi impianti.

    -La realizzazione delle finalita’ dette dovranno avvenire in armonia con principi di sotenibilita’ economica,etica ed ambientale; quindi per quanto riguarda la scelta dei fornitori e delle soluzioni tecnologiche preferire, in particolare nella scelta dei produttori dei supporti tecnologici preferire, compatibilmente alla qualità, produttori locali, che applichino principi di etica del lavoro.

    Affinchè si possa procedere velocemente alla realizzazione del progetto i cittadini chiedono al comune di San Lazzaro la condivisione e la compartecipazione attiva al progetto attraverso alcuni impegni :

    -Analisi di fattibilità tecnico/ amministrativa
    -Disponibilità a fornire il sito per la realizzazione
    -Progettazione tecnologica attraverso le consulenze già in essere per la realizzazione del piano energetico comunale
    -Definizione delle tempistiche

    alleghiamo:
    DECRETO LEGGE 185 2009 art 23
Art. 23. Detassazione dei microprogetti di arredo urbano o di interesse locale operati dalla societa’ civile
nello spirito della sussidiarieta’ 1. Per la realizzazione di opere di interesse locale, gruppi di cittadini organizzati possono formulare
all’ente locale territoriale competente proposte operative di pronta realizzabilita’, nel rispetto degli
strumenti urbanistici vigenti o delle clausole di salvaguardia degli strumenti urbanistici adottati,
indicandone i costi ed i mezzi di finanziamento, senza oneri per l’ente medesimo. L’ente locale
provvede sulla proposta, con il coinvolgimento, se necessario, di eventuali soggetti, enti ed uffici
interessati, fornendo prescrizioni ed assistenza. Gli enti locali possono predisporre apposito
regolamento per disciplinare le attivita’ ed i processi di cui al presente comma. TESTO UNICO 267 DEL 2000 ART 3 COMMA 5
    Articolo 3
Autonomia dei comuni e delle province
    5. I comuni e le province sono titolari di funzioni proprie e di quelle conferite loro con legge dello Stato e della regione, secondo il principio di sussidiarieta’. I comuni e le province svolgono le loro funzioni anche attraverso le attivita’ che possono essere adeguatamente. esercitate dalla autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali.

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